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Ricette e racconti

A tavola con il Cuoco e il Poeta

Aggiornamento: 9 nov 2020


<Poeta cosa ne pensi del viaggio?>


<Cuoco, per me il viaggio è il metro di misura dell'esistenza; rimedio allo scorrere del tempo, alla solitudine, all'invecchiamento. Simbolo di unità, le tue strade sono il luogo d'incontro degli esseri umani. Sorgente da cui sgorgano copiose, stille di libertà. Libro che dispensa irripetibile conoscenza. Orizzonte in continuo cambiamento. Creativo: come l'amore ci sono infiniti modi per farlo...>


<E tu come preferisci farlo?> domanda il Cuoco.

Il Poeta espira profondamente: <Viaggio a modo mio. Cammino lento> risponde.


- Lento Cammino -


La pioggia scende sopra al grano

Lento Cammino

tra verdi campi

Olmi, abbandonati nel vento

scuotono le chiome informi.


Grilli e ranocchi

sguazzano e gracidano lungo i fossati

Lento Cammino

Il canto loro si fa d’intorno

in un infinito eco.


Si affaccia la pianura ad ogni sguardo

Lento Cammino

in ogni angolo solitario

si rinnova, in un prato fiorito

in un campo arso.


Non esiste tempo qui

se non l’attimo che vivo,

Lento Cammino

attraverso pensieri

che disegnano sul volto un sorriso.


Lento Cammino

Non c’è dubbio nel mio andare

lungo la strada con il sole

o sotto il cielo stellato

dove sono diretto non saprò dir

finché non sarò arrivato.



<A volte immagino viaggi, rimanendo seduto alla macchina da scrivere. Spesso tu mi aiuti Cuoco, stimolando viaggi sensoriali fatti di profumi e sapori, così intensi che posso fare una realtà della mia immaginazione; così intensi da farmi vivere posti lontani che non conosco e farmi vedere cose che non ho mai visto. È possibile questo?>


<L'arte del cucinare può fare queste magie> afferma il Cuoco <posso portarti lontano se vuoi, respira a fondo, addolcisci il palato. Ascolta! Il suono delle onde. Una spiaggia bianca, le palme, il calore del Sole, un'isola nel mare. Assaggia questo viaggio ai tropici!>




<Buon appetito e buon viaggio Poeta.>

 
 

Aggiornamento: 7 nov 2020


<Che bella la vita di coppia!> dice il poeta al cuoco.


Risponde il cuoco: <Il mio cibo nutre il tuo fisico, ma le tue parole, cosa nutrono di me?>.


<Cuoco la tua arte per me è fonte d'ispirazione, ma senza di me e le mie parole, sapresti descrivere le emozioni che il cibo tuo accende sul palato?>.


<Perdonami Poeta! La tua arte è per me fonte d'ispirazione quanto la mia lo è per te. Ti prego, dammi ancora le tue parole e ancora ti darò il mio cibo>.



- Ragù poetico –


Pentole piatti e coltelli affilati

Mani che giocano

con movimenti misurati

Mescolano e impastano

uova e farina

in fogli dorati.


Un profumo, d'erbe aromatiche e spezie

si aggira tra le stanze

Piedi scalzi s'inseguono

lasciano briciole sparse.

In ogni angolo invitante, si concedono

il poeta e la sua amante

tutto lo spazio permesso

per godere ogni momento

riprendere il ritmo

danzare nel vento

amando la vita

incoscienti del tempo, che corre

su un nastro d'inchiostro

e imprime di nero

rime di parole, in un verso.

Resto sul foglio, bianco

“Quale significato ha

questo affanno che mi lascia

un senso di vuoto, appena sotto lo sterno?”


“È pronto il pranzo!”


Piatti posate e tavola imbandita

mani che creano

opere d’arte che danno la vita

Con movimenti misurati

dipingono su un piatto

divine delizie

per mortali palati.



<Buon appetito Poeta!>.

<Buona lettura Cuoco>.

 
 
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