top of page
IMG_20190920_091228-01_edited.jpg

Ricette e racconti

A tavola con il Cuoco e il Poeta

Aggiornamento: 27 dic 2020



Questa crema la dedico agli amanti del senza glutine e a tutti gli sportivi che cercano una fonte d'energia inesauribile per le loro prestazioni. Ricca di carboidrati complessi, proteine e grassi sani, nutriente, gustosa e leggera sono gli aggettivi che a parer mio descrivono al meglio questa preparazione, ottima per iniziare la giornata o per l'integrazione sportiva.


L'avena è considerata un alimento essenziale per gli sportivi in quanto fonte di carboidrati complessi capaci di rilasciare energia a lungo termine, evitando il picco insulinico più comune a tutti gli alimenti che hanno come macronutriente principale i carboidrati. Questo è il motivo per cui la crema d'avena che stiamo per preparare insieme, ti darà una sensazione di sazietà senza lasciare il senso di pesantezza; sarà quella che ti porterà fino all'ora di pranzo senza soffrire il "buco allo stomaco" in ufficio a metà mattina.

Se sei una persona che pratica sport, ti suggerisco di provarla prima di un allenamento di endurance, un giro in bicicletta, una corsa; oppure potresti assumerla dopo un allenamento intenso per integrare proteine se stai cercando di aggiungere massa muscolare.


Detto questo, non mi perdo in ulteriori chiacchiere e corro subito a darti la ricetta.

Le dosi riportare sono per circa 2/3 porzioni, che ti consiglio di preparare e riporre in vasetti chiusi nel frigo, così potrai utilizzare la crema già pronta nei tre giorni successivi alla preparazione.


Per preparare la crema ti serviranno:

  • 200g fiocchi di avena grandi

  • 300ml latte di avena o di riso

  • 500ml acqua

Se cerchi il massimo del nutrimento ti suggerisco di utilizzare fiocchi d'avena grandi, che pur impiegando più tempo in cottura conservano quasi integralmente le loro proprietà nutritive, rispetto ai fiocchi d'avena fini. Se invece sei alla ricerca del gusto e non vuoi perdere neanche un minuto del tuo tempo, puoi utilizzare in fiocchi d'avena fini, riducendo a 200ml il quantitativo di acqua.


Una volta pronta potrai decidere in base al tuo gusto con quali ingredienti farcirla. In questa versione te la propongo con il cacao e la pasta di nocciole perché personalmente la trovo "Atomica = sconvolgentemente buona", in particolare dopo l'allenamento.


Per farcirla secondo il mio suggerimento devi procurarti:

  • 3 cucchiai di pasta di nocciole 100%

  • 1 cucchiaio di malto o sciroppo di riso*

  • 1 cucchiaino di cacao in polvere

*Il malto o lo sciroppo di riso, specialmente quello derivato dal riso integrale, è uno zucchero complesso con meno calorie e potere dolcificante sensibilmente inferiore al classico zucchero bianco. Se lo provi per la prima volta non farti spaventare e aggiungine tranquillamente due cucchiai abbondanti ;)


Prepara la crema aggiungendo i fiocchi grandi, il latte vegetale e l'acqua in un pentolino. Porta a bollore e lascia cuocere a fuoco lento per circa 12 minuti, mescolando per evitare che l'avena si attacchi al fondo della pentola. Spegni e aggiungi il malto o lo sciroppo di riso. Se hai scelto di utilizzare i fiocchi fini sarà sufficiente cuocerli per 5-6 minuti.

A questo punto ci sono due modalità per ottenere la crema:

  1. utilizza il passa verdure con disco a maglie fini; in questo modo puoi separare la parte fibrosa e ottenere una crema liscia;

  2. utilizza il minipimer; frulla per ottenere una crema ricca di fibre.

I due metodi riportati sopra si riferiscono alla preparazione della crema utilizzando fiocchi di avena grandi. Se utilizzi i fiocchi fini puoi semplicemente frullare il tutto con l'utilizzo del minipimer in quanto la crusca risulta già macinata nel prodotto di partenza.


Versa la crema in una tazza, aggiungi la pasta di nocciole 100% e una spolverata di cacao.

Ecco fatto!


Ci vediamo in cucina.

Crema vegana di avena e nocciole con cacao

 
 

Aggiornamento: 7 nov 2020

<Mattino mi sorprendi/ ancora una volta/ a meditare con il capo chino/ Quanto tempo ho trascorso in questo stadio elementare?/ Nell'essere semplicemente/ un colore alla luce del Sole/ la polvere di un pigmento/ casualmente disperso su questa tela/ per opera del vento/ Se fossi più di un minerale/ un organismo semplice/ un organismo senza sentimenti/ che compromettano il suo andare/ senza giudizio su ciò che lo circonda/ e che nessuno può giudicare/ Cosa sono in realtà?/ Un essere superiore/ che ha intelletto per definire il brutto e il bello/ con un'anima e soprattutto un cervello per discriminare/ Un essere il cui giudizio vale/ su tutto quanto a lui è inferiore?/ Su tutto quanto, pare!/ E per quanto a lui vi è di simile/ Non può esser tale!/ Perché tutti gli esseri a lui simili/ seppur dispersi/ lontani nel mondo/ con i loro Dei tutti diversi/ sono pur sempre colori alla luce del Sole/ pigmenti gettati sulla tela con le stesse intenzioni/ per opera dei venti/...>


<Poeta!>


La voce del Cuoco risuona in tutta la casa; attraversa il salone da pranzo, rincorre il silenzio lungo il corridoio a volta, fino a raggiungere il Poeta nello studio.


<Posa i pensieri e vieni ad aiutarmi! Ho bisogno delle tue mani!>


<Chissà cosa combina il Cuoco?> esita per un momento il Poeta.


Ma ormai ha perso il filo del monologo che stava recitando a se stesso, così decide di lasciare i pensieri sul tavolino insieme alla macchina da scrivere e ad un foglio immacolato. Esce dallo studio e in tutta fretta si dirige verso la cucina.


<Cuoco?! Non dirmi che è esplosa la pentola a pressione con dentro uno dei tuoi esperimenti!> esclama il Poeta con tono ironico.


E aprendo la porta della cucina, alla vista del Cuoco rimane di stucco.


Lo osserva e trattenendo a stento una sonora risata, gli domanda:

<A quale delle tue salse va l'onore di averti fatto l'abito quest'oggi?>


Il Cuoco non risponde.

Con un movimento coordinato degli occhi e della testa, fa capire al Poeta che la risposta si trova sul tavolo alle sue spalle.

Quando il Cuoco risponde senza parole, ma solo con l'uso dei gesti alle domande del Poeta, lui sa che al di là di ogni circostanza qualcosa di gustoso lo aspetta.

Curioso, come il Sole che si alza al mattino per sbirciare il mondo oltre l'orizzonte, il Poeta allunga il collo per guardare oltre le spalle del Cuoco.


Sulla tela del tagliere dipinta di un'unica sostanza dai colori vivaci ed un aspetto carnevalesco, una miscela d'acqua, farina e spezie, arrotolata in nastri come fossero stelle filanti.

- Stelle Filanti - Tagliolini 4 colori -


Il Poeta cade in contemplazione.

Passa un attimo nella sua mente e quell'opera d'arte lo riporta a sollevare i pensieri che aveva posato sul tavolino nello studio: <Siamo poi così diversi?>


Il Cuoco osserva l'amico in silenzio, per qualche minuto e poi domanda:

<Cosa vedi, nei miei tagliolini quattro colori?>


<Tutti gli Esseri Umani...come pigmenti sparsi su una tela; stelle filanti d'acqua, di farina e spezie; riflettiamo colori diversi, ma la materia di cui siamo fatti è la medesima per tutti.>


Il Cuoco, tentenna qualche secondo e poi annuisce:

<È come dici tu, amico mio>.


Curcuma Pomodoro Equiseto Cacao


<Caro Poeta, le tue parole fanno sempre del bene alla mia anima, spero che i miei piatti possano fare altrettanto per la tua>.


<Buon Appetito>


 
 

Aggiornamento: 9 nov 2020


<Poeta cosa ne pensi del viaggio?>


<Cuoco, per me il viaggio è il metro di misura dell'esistenza; rimedio allo scorrere del tempo, alla solitudine, all'invecchiamento. Simbolo di unità, le tue strade sono il luogo d'incontro degli esseri umani. Sorgente da cui sgorgano copiose, stille di libertà. Libro che dispensa irripetibile conoscenza. Orizzonte in continuo cambiamento. Creativo: come l'amore ci sono infiniti modi per farlo...>


<E tu come preferisci farlo?> domanda il Cuoco.

Il Poeta espira profondamente: <Viaggio a modo mio. Cammino lento> risponde.


- Lento Cammino -


La pioggia scende sopra al grano

Lento Cammino

tra verdi campi

Olmi, abbandonati nel vento

scuotono le chiome informi.


Grilli e ranocchi

sguazzano e gracidano lungo i fossati

Lento Cammino

Il canto loro si fa d’intorno

in un infinito eco.


Si affaccia la pianura ad ogni sguardo

Lento Cammino

in ogni angolo solitario

si rinnova, in un prato fiorito

in un campo arso.


Non esiste tempo qui

se non l’attimo che vivo,

Lento Cammino

attraverso pensieri

che disegnano sul volto un sorriso.


Lento Cammino

Non c’è dubbio nel mio andare

lungo la strada con il sole

o sotto il cielo stellato

dove sono diretto non saprò dir

finché non sarò arrivato.



<A volte immagino viaggi, rimanendo seduto alla macchina da scrivere. Spesso tu mi aiuti Cuoco, stimolando viaggi sensoriali fatti di profumi e sapori, così intensi che posso fare una realtà della mia immaginazione; così intensi da farmi vivere posti lontani che non conosco e farmi vedere cose che non ho mai visto. È possibile questo?>


<L'arte del cucinare può fare queste magie> afferma il Cuoco <posso portarti lontano se vuoi, respira a fondo, addolcisci il palato. Ascolta! Il suono delle onde. Una spiaggia bianca, le palme, il calore del Sole, un'isola nel mare. Assaggia questo viaggio ai tropici!>




<Buon appetito e buon viaggio Poeta.>

 
 
ragu_poetico_intero - Copia.png
© Copyright Ragù Poetico 2020
  • Facebook
  • Instagram
bottom of page